Involtini di verza con riso e tempeth

Una delizia!
Ho cotto il riso, tagliuzzato il panetto di tempeth, condito il riso con un po’ di olio e peperoncino e sfogliato la verza.
Ho preparato gli involtini aggiungendo anche un po’ di fiocchi di latte, fissandoli con uno stecchino.
Cottura finale a vapore.

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Nodo Parlato

Il nodo parlato si chiama così perché quando eseguito gli anelli che avvolgono il punto di ancoraggio si “baciano” figurativamente. O almeno a me piace pensare che sia questo il motivo.

Questo nodo può essere utilizzato per appendere qualcosa o per fissare una corda in tensione.
Di seguito i passaggi:
1. Passare la corda attorno al punto di ancoraggio (es. un tubo)
2. finire il giro e incrociare la corda attorno al tubo.
3. finire nuovamente il giro e far spuntare la corda tra il punto in cui abbiamo incrociato e il nuovo anello.
4. tirare la corda e il nodo si conclude. Ci si accorge subito del “bacio”.
5. volendo fare il nodo più sicuro si possono effettuare ripetuti anelli come si vede dalle ultime tre figure.

Nodo Savoia

Il nodo Savoia è molto semplice da eseguire ed è utile quando si vuole fare in modo che la corda o cima non si sfili da un passante, da un anello, da una carrucola, da uno strozzascotte.
Per eseguire il nodo sono necessari cinque semplici passaggi:

1. creare un primo anello.
nodo savoia 01

2. girare l’anello creato una seconda volta su se stesso.
nodo savoia 02

3. infilare il corrente nell’anello.
nodo savoia 03

4. tirare fino a stringere un nodo che assomiglia a un otto.
nodo savoia 04

5. tirare il dormiente in modo da creare la pallina, in modo da ultimare il nodo Savoia.
nodo savoia 05

Semplicissimo vero? Prova a farlo anche tu.