Incompetenza ovunque


Tutto il mondo va alla rovescia.

Eppure siamo in periodo di crisi globale. C’è una cosa che non capisco. Sono anni ormai che è iniziato questo fenomeno, ma non riconosco nelle persone la voglia di ricominciare, di mettersi in gioco né di migliorare.

Sembra che tutti i sistemi siano bloccati. Impantanati nella palude della comodità, dell’abitudine e dell’apatia, dell’immagine e dell’inconsistenza.

C’è una fortissima concorrenza su tutti i fronti in tutti i settori, ma non percepisco la voglia di migliorare.

Quasi tutti i locali, i negozi, persino i servizi automatici non mettono il cliente davanti a tutto.

Sembra che la maggior parte delle attività abbia l’obiettivo di allontanare i clienti e offrirgli esattamente ciò che non richiedono. Sembriamo allergici alla qualità.

Entri in un bar e il personale non ti saluta nemmeno. Chiedi informazioni su un prodotto e sembra che tu dia fastidio.

Ci sono delle profonde lacune di comunicazione, di partecipazione attiva. Non si usa la creatività, ma che dico? Non si applica nemmeno la minima base di cordialità.

Che fine ha fatto il contatto umano? E la capacità di relazionarsi?
Possibile che ci stiamo alienando fino a questo punto?

Spero sia tutto relativo a un ridotto campo di osservazione, altrimenti la vedo molto dura. Ma non posso negare di essere sconfortato dall’incompetenza dilagante, che vedo in ogni dove.

Si è perso il valore dell’esperienza, del saper fare. Non si investe più nella formazione professionale, nell’imparare lavorando ogni giorno per migliorare, ogni giorno un piccolo passo avanti.
Non si riconosce più l’importanza della professionalità e delle capacità di trasmettere il sapere da parte di persone esperte ai novizi.

Siamo nell’era del sono nato imparato. Ogni pischello del settore, inizia a lavorare e vuole subito far carriera, passare avanti. Si crede pure di poter insegnare ai più esperti.

Oggi viene dato valore al laureato inesperto, si creano manager e funzioni cruciali dal niente. Consegnando un distintivo fasullo a chi arriva da fuori, a chi è acerbo.

Così facendo si sono sviluppati una società, un mondo del lavoro, ma anche delle relazioni umane, basati sull’incompetenza. Sulla superficiale complicità a delinquere, contro la realtà concreta.

Andiamo così alla deriva, verso una catastrofe autogenerata. Andremo in picchiata, non in crisi. Rimarremo vuoti, senza risorse. Senza consistenza.

Incompetenza ovunque.

Dimostrami il contrario e ne sarò felice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...