Viaggiatori perenni


A tutti quelli che se ne vanno. A tutti coloro che non tornano indietro. Soffici lacrime cadono dai miei occhi. Scorrono lungo il viso di una persona che non si stanca mai di sentirle. Ogni volta sono lacrime nuove, sono lacrime vive. Lacrime che scrivono ricordi, rilegano album di fotografie, scolpiscono.
Voi che non guardate in faccia a nessuno. Sì, proprio voi che ve ne andate senza nemmeno salutare. Quale pensate che sia la meta del vostro viaggio? Siete proprio sicuri di non essere amati? Siete proprio sicuri di essere inutili, di essere nel posto sbagliato?
Voi che non vi volterete mai più indietro, voi che tagliate i ponti con il mondo.
Perché lo fate? Perché rinchiudersi nel proprio buco nero? Lo so è un posto molto accogliente, dove nessuno disturba. Ma cosa c’è di più bello di sentirsi vivi?

Voi viaggiatori perenni.
Voi che non tornate mai indietro.
Voi che non guardate in faccia a nessuno.
Voi che vorreste essere liberi di andarvene,
proprio voi che non volete essere di peso per gli altri
rimarrete sempre nei ricordi di chi rimane.

Spirali di spessa corda,
lontane da tutti voi.
Bersagli qualsiasi,
mete per le vostre frecce.
Fruscio penetrante,
è l’aria che fa spazio ai nuovi lanci.
Sguardi fissi.
Frecce partono,
una sola direzione.
Archi feroci,
decisioni affrettate.
Corse sorde verso i bersagli.
E ancora colpi.
Corde trafitte.
Altri buchi.
Altro dolore,
riflette le vibrazioni nell’aria.
Una freccia dietro l’altra,
senza tregua.
Un treno dietro l’altro.
Un colpo,
e un altro ancora.
Viaggi verso l’infinito.

Voi che vi lanciate ad occhi chiusi, non riuscirete a vedere, sentire, subire. Morirete soltanto una volta.

Ogni freccia è una morte,
ogni freccia porta il suo dolore.
Bersagli che non si scansano.
Muoiono e rinascono insieme a voi.

Voi che vi sentite piccoli.
Voi che non credete nella vita.
Voi che pensate che qualcuno abbia sbagliato.
Voi che pagate le conseguenze.
Voi che non guardate in faccia il vostro dolore.
Voi che vi rinchiudete nel vostro buco nero.
Voi che cercate di farvi amare scomparendo.
Voi che volete fare soffrire gli altri.
Voi che pugnalate i cuori altrui.
Voi che diventate ciechi.
Voi che siete preda delle vostre nevrosi e non le ascoltate. Voi che vorreste essere diversi dagli altri.
Voi che pensate di essere soli nel mondo.
Voi che smettete di ascoltare.
Voi
fate parte del mio cuore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...