I manipolatori sono tra noi


Sono le persone che credono di poter gestire gli altri a proprio piacimento, secondo le proprie esigenze, secondo i propri bisogni.

Sono i veri amici, si tratta di persone sempre col sorriso stampato in faccia, sempre pronti a darti una mano. Sono le persone che non litigano mai con te, sono quelli che vanno d’accordo con tutti. Ascoltano quello che dici con pazienza, e quando li chiami al telefono rispondono sempre. Non contraddicono mai quello che dici e ti fanno sentire a tuo agio, in ogni momento. Dicono quello che pensano con un senso di delicatezza, quasi per non volerti offendere. Ridono ad ogni tua battuta, anche se non è il massimo della comicità, ridono perché sono tuoi amici. Sono sempre presenti nella tua vita. Sempre curiosi e interessati a quello che pensi e quello che fai.

Sono i tipi più bastardi. La cosa che li rende ancora più bastardi è il fatto che si mascherano da persone buone. E in molti ci cascano, o fin dall’inizio come dei coglioni, o piano piano per abitudine per dimenticanza, per fiducia concessa nel tempo.
Non riconoscerli vuol dire, senza censura, prenderlo nel culo a pieno e scusarsi pure di aver mostrato le spalle.

Uno sguardo più realista a queste figure:
Si fingono amici di tutti, per proprio tornaconto, per compiacere il proprio ego. Stampano il sorriso in 3D a colori e se lo incollano in faccia, così non risultano aggressivi. Fanno finta di essere disponibili per aiutarti quando sei in difficoltà, poi guarda caso quando veramente ne hai bisogno ti evitano.
Non litigano mai con te perché non hanno le palle di dire espressamente quello che pensano e si celano dietro un velo di falso rispetto. Fingono di ascoltarti con interesse quando parli, in realtà non vedono l’ora che tu finisca, ma non riescono a dirti di no per non sembrare troppo cattivi, non è conveniente.
Ti iniettano pillole di convincimento e di manipolazione del tuo pensiero. Cercano di farti agire secondo le proprie regole, con delicatezza. Il loro scopo è che tu alimenti il loro ego, che tu parli bene di loro. Sanno che lo fai con sincerità e rispetto. Sanno che se tu pensi bene di loro hanno un discepolo. Una persona in più sotto il proprio controllo. Una persona in più di cui gestiscono la percezione della propria immagine, per non sfigurare davanti agli altri. Cercano di creare in te una dipendenza.
Se mai si creasse uno screzio, se per errore un giorno li contraddici o se per sbaglio gli eventi non si sviluppano a favore del loro obbiettivo, assisterai sicuramente ad un triste spettacolo. Assumeranno subito un atteggiamento di vittima, apparentemente inconsapevole e innocente. Scoppieranno in crisi isteriche, autoprovocando il pianto, si isoleranno, si rinchiuderanno in una stanza in attesa che tu li vada a tirar fuori. Riprendendo nuovamente il controllo su di te.

Chi ha figli sa che nei primi anni di età, diciamo intorno ai tre anni circa, questo è un comportamento molto comune. Infatti è una modalità che rimane come un virus nella psiche di questi individui. Non riescono ad abbandonare la visione narcisistica del mondo che hanno i bimbi prima di confrontarsi con gli altri. Non crescono.

Rimane molto difficile capire se lo fanno di proposito o se questi atteggiamenti dipendono dalla propria mancanza di personalità, di autostima, un’infanzia difficile. Sicuramente sono carenti in affetto, non ne hanno ricevuto e non sono capaci di amare gli altri. Non conoscono che cosa significhi la fiducia, né il rispetto autentico. Purtroppo però riescono a sviluppare grandi capacità di finzione.

Pensa pure che questo sia un eccesso di malignità, intanto ungiti il deretano che la prossima inculata sta arrivando. Guarda un po’il telefono? Ti è appena arrivato un sms dal tuo “migliore amico”, con una delle sue frasi sdolcinate.

I manipolatori sono tra noi. Solo se non lo sei, prima o poi li riconosci e li tieni lontani.
Soltanto chi cerca e apprezza le persone vere riesce a comprendere queste parole.

In ogni caso, buona fortuna.