Bolle di sapone isolate a mezz’aria


Mi sono ritrovato molto spesso a riflettere ad una metafora adeguata al significato che per me assume il praticare la vita nel contesto delle relazioni con gli altri. L’immagine che si delinea davanti agli occhi di una mente errante e’ un piccolo teatro. La platea vuota ha soltanto una poltrona, dove mi siedo ad osservare il palco. Gli interpreti sono tutti i me nelle diverse situazioni. Luci soffuse e poi bagliori; giorno e notte alternati in compagnia di musiche altisonanti. Leggere melodie e tamburi scalpitanti. Un piano-forte di sensazioni contrastanti che formano un tutt’uno.
Insieme di ruoli. Parti di me che parlano, si fan vedere. Collaborano organizzate o meno, ma con uno scopo comune. Improvvisatori di uno spettacolo autentico.
Non esiste copione e non ci sono intervalli. Battuta dopo battuta verso la fine. Lento cammino di uno spettacolo che sembra infinito.

“Cosa c’entra il titolo con quello che hai scritto?” Pensaci bene…

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