Parlare delle persone

Parlare delle persone in generale non è facile e chi lo fa può non essere visto bene da chi ascolta. Si rischia sempre che una opinione espressa venga fraintesa e confusa con una critica maligna. E ovviamente parte per risposta una reazione di critica su chi si è espresso, etichettandolo come maligno, critico, polemico, perfino superbo e presuntuoso. Perfino pettegolo.

Purtroppo molto spesso le persone non riescono ad essere oggettive nelle osservazioni, soprattutto se si tratta di osservazioni che possono evidenziare caratteri negativi o per meglio dire: elementi che risultano non costruttivi per il benessere relazionale dei gruppi di persone. Elementi che non aiutano affatto la convivenza. Almeno apparentemente.

Molto spesso queste persone non sono in grado di vedere la vera natura degli altri, si soffermano alla superficie, all’immagine. Percepiscono solo ciò che il soggetto dell’osservazione vuole che essi percepiscano. Non vanno a cercare la verità nascosta, il messaggio vero, l’intenzione che il soggetto ha. Non cercano, anzi rifuggono una relazione basata sulla autenticità dei valori umani.

Purtroppo molte persone sono vittime di altre che hanno capacità manipolatorie, persuasive particolari e nel bene o (soprattutto) nel male si fanno comprare, manovrare come marionette wireless.

Perché esprimersi? Siamo persone – “animali sociali” – viviamo in gruppi e interagiamo l’uno con gli altri. Ciascuno ha la propria personalità, le proprie caratteristiche salienti. È più che naturale confrontarsi. È interessantissimo studiare le diverse personalità e vedere come interagiscono nei vari contesti sociali e nelle diverse situazioni.

Siamo persone, dunque di che cosa dovremmo parlare se non di noi stessi, delle interazioni che abbiamo, della nostra natura e delle nostre storie? Non è normale?

È fin troppo facile imbattersi in situazioni a dir poco folli e rimanere increduli.

Anzi diciamo pure che sia piacevole essere differenti uno all’altro. E questo devo ammettere mi tranquillizza un po’.

Non mi riferisco al semplice parlare a livello di pettegolezzo o di maliziosa critica, mi riferisco piuttosto all’osservazione della natura della mente umana attraverso i comportamenti e allo studio del modo di comunicare sia diretto che indiretto, sia verbale che non verbale.

Parlare delle persone significa approfondire la conoscenza della natura umana, la conoscenza di noi stessi ma anche degli altri.

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Somewhere over the rainbow

Somewhere over the rainbow
Way up high,
There’s a land that I heard of
Once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow
Skies are blue,
And the dreams that you dare to dream
Really do come true.
Someday I’ll wish upon a star
And wake up where the clouds are far
Behind me.
Where troubles melt like lemon drops
Away above the chimney tops
That’s where you’ll find me.
Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly.
Birds fly over the rainbow.
Why then, oh why can’t I?
If happy little bluebirds fly
Beyond the rainbow
Why, oh why can’t I?

music by Harold Arlen and lyrics by E.Y. Harburg