Carlos Ruiz Zafon – Il gioco dell’angelo


… ormai un prezzo.
La mia prima volta fu un lontano giorno di dicembre del 1917. Avevo diciassette anni e lavoravo a “La Voz de la Industria”, un giornale in rovina che languiva in un cavernoso edificio che una volta aveva ospitato una fabbrica di acido solforico e le cui pareti trasudavano ancora quel vapore che corrodeva i mobili, i vestiti, l’anima e perfino le suole delle scarpe. La sede del giornale si ergeva oltre la foresta di angeli e croci del cimitero del Pueblo Nuevo, e da lontano il suo profilo si confondeva con quello delle tombe di famiglia ritagliate su un orizzonte accoltellato da centinaia di comignoli e di…

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